Luglio e agosto rappresentano spesso un momento strategico per studi di architettura, ingegneria e progettazione. Mentre molti cantieri rallentano e le attività operative si riducono, cresce il tempo dedicato alla pianificazione dei progetti che prenderanno forma nei mesi successivi. Tra gli elementi più importanti dell’involucro edilizio, i serramenti continuano a essere uno dei componenti più sottovalutati nelle prime fasi di progettazione. Eppure incidono direttamente sulle prestazioni energetiche, sul comfort termoacustico, sulla qualità della luce naturale e sulla durabilità complessiva dell’edificio. Nel 2026 questo vale più che mai: due aggiornamenti normativi sono entrati in vigore nei mesi scorsi e cambiano in modo concreto cosa deve sapere — e documentare — chi specifica serramenti in fase di progetto.
Perché i serramenti devono essere progettati fin dall’inizio
In molti interventi i serramenti vengono selezionati soltanto in una fase avanzata del progetto. Questo approccio può generare problemi di compatibilità, prestazioni inferiori alle aspettative e costi aggiuntivi durante l’esecuzione. Considerare il serramento come parte integrante del progetto permette invece di:
- migliorare l’efficienza energetica dell’edificio
- ottimizzare il comfort estivo e invernale
- ridurre il rischio di ponti termici
- coordinare correttamente schermature e sistemi oscuranti
- garantire il rispetto dei requisiti normativi
- prevenire contestazioni in fase di collaudo
La scelta del serramento non riguarda esclusivamente il materiale del telaio o il tipo di vetro, ma coinvolge l’intero sistema edificio-impianto.
Il quadro normativo aggiornato al 2026: cosa è cambiato davvero
Nel corso degli ultimi mesi il quadro normativo nazionale relativo alle prestazioni energetiche degli edifici è stato aggiornato con due provvedimenti che riguardano direttamente la progettazione e la sostituzione dei serramenti: il nuovo DM Requisiti Minimi, in vigore dal 3 giugno 2026, e i nuovi CAM Edilizia, obbligatori dal 2 febbraio 2026 negli appalti pubblici.
DM Requisiti Minimi: in vigore dal 3 giugno 2026
Il DM 28 ottobre 2025 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025 — aggiorna integralmente il precedente decreto del 2015 e introduce alcune novità rilevanti per chi specifica serramenti:
- calcolo puntuale dei ponti termici, con valori di trasmittanza lineica differenziati per tipologia di nodo, zona climatica e posizione dell’isolante — il vecchio approccio forfettario non è più ammesso
- indicatore H’T modulato in funzione della percentuale di superficie vetrata dell’edificio, che riconosce limiti diversi per edifici con alte percentuali di vetrate
- obbligo di termoregolazione per singolo ambiente, esteso anche agli interventi di sola sostituzione dei serramenti
- soglia del 25% della superficie disperdente: oltre questa quota, la sostituzione dei serramenti ricade nella categoria delle ristrutturazioni importanti, con verifiche più articolate
Per i progettisti: Tutti i titoli abilitativi depositati dal 3 giugno 2026 sono soggetti al nuovo decreto. È un parametro da verificare in fase di progettazione preliminare, non da scoprire a cantiere aperto.
CAM Edilizia 2026: obbligo dal 2 febbraio 2026
Il DM 24 novembre 2025 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 dicembre 2025, in vigore dal 2 febbraio 2026 — aggiorna i Criteri Ambientali Minimi per l’edilizia e introduce, per la prima volta, obblighi specifici sulla posa dei serramenti e sulla tracciabilità dei materiali. Sono novità che riguardano direttamente il progettista, non solo la stazione appaltante:
- obbligo di progettare i nodi di posa conformi alla norma UNI 11673-1, sia per nuove installazioni sia per sostituzioni, con attenzione specifica ai giunti tra serramento e involucro opaco
- redazione obbligatoria di una Relazione CAM di progetto che dimostri la conformità — un documento che diventa parte integrante della documentazione di gara
- contenuto minimo di materiale riciclato certificato nei profili: 20% per il PVC, 40% per l’alluminio (novità rispetto ai CAM 2022, che non includevano questo requisito per l’alluminio)
- certificazione obbligatoria delle vetrate isolanti secondo la serie UNI EN 1279, rilasciata da organismo accreditato
In pratica: Non basta più specificare un serramento con buone prestazioni certificate. Se il nodo di posa non è progettato secondo UNI 11673-1 e documentato nella Relazione CAM, l’appalto non è conforme — con le conseguenze amministrative che ne derivano.
Trasmittanza termica: il parametro che continua a fare la differenza
La trasmittanza termica Uw rappresenta uno dei principali parametri di valutazione di un serramento. Il valore considera telaio, vetro, distanziatore e geometria complessiva del serramento. Un errore frequente consiste nel valutare esclusivamente le prestazioni del vetro senza considerare il contributo del telaio. Nei serramenti ad alte prestazioni, infatti, il telaio può incidere fino al 30% sulla superficie totale e quindi in modo significativo sul valore finale di Uw. Per questo motivo nei capitolati è opportuno richiedere sempre il valore certificato dell’intero serramento e non dei singoli componenti — i valori limite per zona climatica sono ora riportati nella Tabella 4 dell’Appendice B del DM 2025.
Comfort estivo e fattore solare
L’efficienza energetica non riguarda soltanto la stagione invernale. Negli ultimi anni il comfort estivo è diventato un tema centrale nella progettazione degli edifici.
La scelta del vetro deve tenere conto di:
- orientamento dell’edificio
- esposizione solare
- presenza di schermature
- destinazione d’uso degli ambienti
- requisiti di illuminazione naturale
Una progettazione efficace bilancia il controllo dell’irraggiamento solare con la trasmissione luminosa, evitando sia il surriscaldamento sia ambienti poco illuminati. Il nuovo DM 2025 introduce inoltre il valore gtot, che considera l’effetto combinato di vetro e schermature, con limiti specifici riportati nella Tabella 8 del decreto per le esposizioni più critiche.
Permeabilità all’aria e tenuta agli agenti atmosferici
Le prestazioni reali di un serramento dipendono fortemente dalla qualità della sua tenuta. Le norme europee classificano:
- permeabilità all’aria (EN 12207)
- tenuta all’acqua (EN 12208)
- resistenza al vento (EN 12210)
Questi parametri assumono particolare importanza in zone costiere, aree montane, edifici alti e zone particolarmente esposte ai venti dominanti. Una corretta specifica tecnica deve sempre indicare le classi minime richieste.
Isolamento acustico: un requisito spesso sottovalutato
Il comfort acustico rappresenta uno degli aspetti maggiormente percepiti dagli utenti finali. Un buon valore Rw contribuisce a migliorare la qualità abitativa, la produttività negli uffici, il comfort nelle scuole e il benessere negli ambienti sanitari. Il DPCM 5 dicembre 1997 continua a rappresentare il principale riferimento nazionale in materia di requisiti acustici passivi degli edifici, pur essendo spesso integrato da norme UNI e protocolli volontari più recenti. È importante ricordare che la prestazione acustica finale dipende dall’intero sistema serramento e non soltanto dal vetro.
Quale materiale scegliere?
Serramenti in legno
Il legno rappresenta ancora oggi la soluzione più completa e versatile per il serramento di qualità. Grazie alle moderne tecnologie produttive, si adatta perfettamente a qualsiasi stile architettonico: edifici storici, abitazioni contemporanee, contesti minimalisti, rustici e residenze di pregio. I principali vantaggi sono:
- eccellenti prestazioni termiche naturali
- elevato valore estetico e possibilità di personalizzazione
- materiale sostenibile e rinnovabile
- versatilità progettuale per qualsiasi tipologia di edificio
- lunga durata nel tempo
- massima possibilità di realizzare telai e soluzioni su misura, adattandosi perfettamente alle murature esistenti
Il legno non è soggetto ai requisiti CAM sul contenuto di riciclato, ma richiede certificazione di filiera (FSC o PEFC) per gli appalti pubblici: un aspetto su cui conviene verificare in anticipo la capacità del fornitore di documentare la provenienza del materiale. Lavorare con produttori che utilizzano una filiera corta e controllata semplifica questa fase di documentazione e garantisce spesso un migliore rapporto qualità-prezzo: con i rincari del PVC degli ultimi anni, il differenziale di costo tra i due materiali si è ridotto in modo significativo, rendendo il legno una scelta sempre più competitiva anche su budget contenuti.
Sul fronte della durabilità, i cicli di verniciatura di nuova generazione — come il sistema Easy Coat — offrono una protezione efficace dagli agenti atmosferici, prevenendo il degrado superficiale, riducendo gli interventi di manutenzione richiesti e allungando sensibilmente la vita utile della finitura. Per il progettista, questo significa poter specificare il legno anche in contesti dove la manutenibilità nel tempo è un criterio di selezione critico per il committente.
Serramenti in legno alluminio
I sistemi misti legno-alluminio rappresentano la sintesi delle migliori caratteristiche dei due materiali, combinando:
- il calore, l’eleganza e la naturalezza del legno all’interno
- la protezione e la resistenza dell’alluminio all’esterno
- eccellenti prestazioni termiche e acustiche
- elevata personalizzazione estetica
- adattabilità a qualsiasi stile architettonico, dal classico al contemporaneo
- lunga durata nel tempo e minima manutenzione esterna
- sostenibilità e comfort abitativo
Anche nei sistemi legno-alluminio, il legno utilizzato può beneficiare di una filiera corta e controllata e del ciclo di verniciatura Easy Coat, che contribuisce a preservarne nel tempo estetica e prestazioni. In appalti pubblici, questi sistemi beneficiano della maggiore semplicità documentale del legno per i requisiti di filiera, con l’alluminio esterno soggetto all’obbligo del 40% di riciclato. Sono spesso la scelta ideale per progetti che richiedono i più elevati standard qualitativi, estetici ed energetici.
Serramenti in PVC
Il PVC rappresenta una soluzione diffusa grazie a:
- buone prestazioni termiche
- manutenzione ridotta
- tempi di installazione contenuti
Essendo realizzato attraverso sistemi e profili standardizzati, in alcuni interventi di sostituzione può richiedere adattamenti delle murature esistenti. Risulta particolarmente adatto agli interventi di riqualificazione energetica in ambito residenziale. Nei CAM 2026, richiede documentazione del contenuto di riciclato (minimo 20% certificato).
Come scrivere un capitolato efficace nel 2026
Un capitolato moderno dovrebbe definire prestazioni minime verificabili piuttosto che indicare esclusivamente marchi o modelli. Tra i parametri da specificare:
- trasmittanza termica Uw
- fattore solare totale (gtot)
- isolamento acustico Rw
- permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, resistenza al vento
- certificazioni richieste: EPD per il contenuto di riciclato, certificazione UNI EN 1279 per le vetrate
- requisiti di posa conformi alla UNI 11673-1, con relativa documentazione per la Relazione CAM
Questo approccio consente confronti più trasparenti tra le offerte e tutela maggiormente il progettista in caso di contestazioni post-consegna.
La Direttiva EPBD e le prospettive future
La Direttiva Europea EPBD 2024/1275 — nota anche come Direttiva Case Green — rappresenta il principale riferimento per la futura evoluzione del patrimonio edilizio europeo. La scadenza di recepimento nazionale, fissata al 29 maggio 2026, non è stata rispettata: l’Italia non ha ancora varato un decreto di recepimento formale e la Commissione europea ha aperto procedure di infrazione.
Questo non significa che il tema sia rinviato indefinitamente: la direzione resta chiara e non reversibile. Per progettisti e studi tecnici è quindi fondamentale monitorare costantemente le novità legislative attese nella seconda metà del 2026, soprattutto in relazione agli edifici pubblici e agli interventi di riqualificazione energetica significativa.
Un partner tecnico per la progettazione dei serramenti
La scelta del fornitore non dovrebbe limitarsi alla semplice fornitura del prodotto. Un partner qualificato può supportare il progettista attraverso:
- consulenza tecnica e verifica normativa aggiornata al DM 2025 e ai CAM 2026
- documentazione energetica e supporto alla Relazione CAM di progetto
- supporto nella progettazione dei nodi di posa conformi alla UNI 11673-1
- disponibilità di EPD aggiornate per il contenuto di riciclato
- assistenza durante il cantiere e supporto post-installazione
Coinvolgere il fornitore nelle prime fasi progettuali permette spesso di prevenire criticità e ottimizzare tempi e costi dell’intervento — un vantaggio che vale ancora di più nel quadro normativo più articolato del 2026.